Voltare pagina - Enna Trasgressiva

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Non credete mai a che vi dice che del buon sesso non possa essere la soluzione ai vostri problemi, per me lo è stato eccome, basta davvero una notte per vedersi arrivare una svolta nel modo di approcciare la vita...
Erano diversi mesi che tra me e mia moglie era finita e il divorzio mi aveva devastato dentro, con lei che se ne era andata e io che soffrivo in maniera tremenda il suo abbandono; ogni mio impulso mi aveva lasciato e con le donne non volevo avere più nulla a che fare, temendo nuove, grandi delusioni. Cosa avevo fatto di sbagliato? Ho sempre cercato di essere un marito modello, sempre attento ai suoi bisogni e presente ogni volta che aveva bisogno di sostegno e conforto. Erano domande destinate a rimanere senza risposta, e la cosa mi lasciava frustrato e perennemente di pessimo umore.
Ma la natura, si sa, ha le sue regole, e per quanto potessi cercare di resistere, la tentazione di avere un corpo caldo da stringere fu irresistibile, ma di relazioni sentimentali non volevo proprio averne. Fu allora che presi la decisione di assecondare i miei istinti più focosi con una escort; d'altronde, se io potevo vendere il mio tempo chiuso in ufficio, agli ordini di un capo sempre esigente, relegato tra quattro mura dalle nove alle diciotto, non vedo cosa ci sia di male a vendere il proprio corpo, a patto che sia una scelta libera e consapevole...
Torino, a dispetto del suo aspetto austero e sobrio, nasconde un'anima molto trasgressiva, e trovare una escort di mio gusto fu fin troppo semplice, con Sabrina che, fin dal primo sguardo, sembrò avere tutto quello che stavo cercando: un corpo piccolo e snello, due tette tonde e sode, un culo alto e pieno e due labbra che possono solo farti immaginare le cose di cui sono capaci. La contattai quasi immediatamente e ci accordammo per vederci quella sera stessa.
Appena entrata in casa, Sabrina fu capace di sciogliere subito la mia tensione con un sorriso che mi rivelò la persona solare e spigliata che era, prima di cogliermi completamente in contropiede, liberandosi immediatamente del cappotto e rimanendo addosso solo con un completino sexy, senza mai distogliere lo sguardo dal mio: la birichina si era fatta tutta la strada fino a casa mia con solamente l'intimo, che rivelava un corpo ancora più bello di quello ammirato in foto.
Sapendo già in anticipo la mia reazione, la stupenda escort sembrava divertita dai miei occhi spalancati e dalla mia bocca, rimasta aperta per lo stupore, ma non perse il suo savoir faire e, con estrema calma, si avvicinò a me, iniziando lentamente a sbottonarmi la camicia. In quei mesi di solitudine mi ero allenato duramente in palestra, forse per sfogare la delusione d'amore, e il mio fisico è diventato di tutto rispetto, quindi fu lei, questa volta, a stupirsi, rimanendo piacevolmente sorpresa, tanto da passare subito a slacciarmi i pantaloni, facendomi rimanere in mutande. Durante tutto questo tempo Sabrina non pronunciò nemmeno una parola, nemmeno quando si tolse i tacchi e si inginocchiò davanti a me, prima di tirarmi fuori la verga ed ammirarla per qualche secondo dal basso verso l'alto; solamente allora si decise e cominciò ad accarezzarmi l'asta, con una delicatezza che non faceva altro che aumentarmi a dismisura l'eccitazione.
I nostri accordi erano chiari fin dall'inizio: avrebbe fatto solamente quello che si si sarebbe sentita di fare, niente di più, niente di meno, così, quando prese a succhiarmi le palle mentre, con le mani non smetteva di masturbarmi, fui piacevolmente stupito che quella fosse una sua iniziativa, specie a giudicare dal gusto con cui giocava con labbra e lingua, giusto qualche istante prima di passare a leccarmi il membro, inumidendolo per bene da cima a fondo e facendoselo sparire poi in gola.
Ogni volta che si spingeva il mio pezzo di carne a fondo Sabrina gemeva forte, tanto che all'inizio credevo fingesse, impressione sbagliatissima, però: anche lei si stava divenendo, almeno a giudicare dalla foga con cui, nel frattempo, si faceva un bagnatissimo ditalino...
Dovetti concentrarmi al massimo per non venirle subito in bocca, la sua bravura nel succhiare mi mise a dura prova, ma ormai era arrivato il piatto forte della casa, con la ragazza che mi fece sdraiare direttamente sul pavimento, per poi mettersi sopra la mia faccia, per farmi assaporare per bene la sua dolce passera, tenendomi per i capelli. Se chiudo gli occhi, mi sembra di avere ancora il suo sapore in bocca, con tutti i suoi deliziosi succhi che mi cadevano fra le labbra, vere delizie da gustare a non finire. Quando fu soddisfatta, si alzò e cominciò a infilarsi la mia verga, dura e pulsante come non era da anni, giocando prima con la punta, per poi metterla tutta dentro, dolcemente, fino in fondo. Subito mi sentii come in paradiso, con il mio membro che sembrava avvolto in un caldo e umido velluto, dal quale non poteva che nascere piacere.
Venire scopato in quel modo era un qualcosa di sublime, Sabrina sapeva proprio come saltare su un cazzo in maniera magistrale, avrei potuto continuare all'infinito, ma lei era di un altro parere: se lo sfilò dalla fica e se lo fece scivolare nel culo, senza nessun tipo di ostacolo, per poi riprendere a saltellare come se niente fosse.
Mia moglie non mi aveva mai concesso il suo, quindi non sapevo cosa aspettarmi, ma la sensazione del minuscolo ano di Sabrina che si schiudeva e mi lasciava entrare, fino nel suo profondo, mi sconvolse, coinvolgendomi ancora di più in quella che si stava rivelando un’esperienza talmente intensa da risultare indimenticabile.
Stavo godendo come non mai, ma anche lei si stava divertendo parecchio, e riprese a masturbarsi con vigore, senza però perdere il ritmo di quella che si stava rivelando la migliore scopata della mia vita, fino a quando mi inondò con un caldissimo fiotto, frutto del più forte orgasmo femminile che abbia mai visto, bagnandomi stomaco, petto e collo: che finale col botto per lei, pensai, e proprio in quel momento abbandonai ogni resistenza e raggiunse Sabrina nell'estasi del piacere, venendo così forte che non riuscii a trattenere un fortissimo urlo.

Per parecchie ore mi sentii completamente prosciugato, ora capivo bene le recensioni entusiaste degli estimatori di questa escort e, anche quando se ne fu andata, volli ritardare il più possibile la doccia, per sentire ancora l'odore e il sapore di lei sul mio corpo. Notai anche che aveva lasciato il suo compenso sul comodino, evidentemente si era divertita talmente tanto che non aveva voluto essere pagata; beh, poteva essere benissimo una scusa per farsi richiamare, cosa che feci il giorno dopo, fissando un altro incontro. In fondo, non è mica poi così male essere single...

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